
- mi ero permesso di scrivere alcuni giorni fa che la campagna delle primarie repubblicane americane era noiosa. Di fatto lo è (i candidati sono identici…). Ma sta diventato curioso almeno tutta questa serie di rimonte per cui alla fine i favoriti sono già stati tutti dati per superati e poi si sono messi alla rincorsa tornando favoriti. Ad oggi non è davvero dato sapere chi ce la farà…
- sempre parlando d’America e tornando anche sugli spot del Superbowl sta facendo molto discutere quello della Crysler dove un Clint Eastwood in stile “think different” parla della fine di un primo tempo per l’America e l’inizio di un secondo. La polemica sostiene di vedere in questo uno spot a favore di Obama che è tra i suoi due mandati presidenziali.
Io lo escludo: 1. Eastwood non farebbe mai un favore ad un presidente democratico, nemmeno per sbaglio e stupido non è. 2. E’ solo Marchionne, con la sua deviazione di essere lo Steve Jobs dei motori, che ha voluto ripetere l’esperimento del 1984. Per fortuna non c’era il marchio Fiat alla fine con gli altri altrimenti il pubblico lasciava lo stadio dopo quella pippa moralista di quasi due minuti.
- e rimanendo negli States e ancora per motivi commerciali… sappiate che la catena di megastore Wall-Mart da questa primavera, per venire incontro al problema obesità dei suoi clienti, etichetterà alcuni prodotti alimentari in confezioni di grossa taglia con l’adesivo: “troppo grossa per te…”. Un avvertimento a non scegliere cose esagerate insomma. Pare che da quelle parti si possa fare: da noi non oso pensare i comunicati di aziende e associazioni di categoria. E’ proprio una cultura diversa.
- Venendo invece in Italia… a me la pubblicità dell’Enel che invita a comprarne le obbligazioni e mostra una lampadina che se la prendi a martellate o a pietrate non si rompe sarà anche poetica, ma quanto a credibilità di immagine per convincermi a dargli i miei soldi la trovo alquanto ridicola…